“Federico Sangati” Best System Award
The “Federico Sangati” Best System Award has been established with the twofold aim of enhancing the participation of young researchers and supporting open science. Starting from 2026, the award is dedicated to the memory of Federico Sangati.
A jury composed of Dominique Brunato (CNR-ILC), Camilla Casula (FBK), Alessandro Mazzei (University of Turin) and Marco Polignano (University of Bari) will assign the Best System Award across tasks to authors proposed by the task organizers.
Eligible systems were evaluated according to the following criteria:
- Novelty with respect to the state of the art;
- Originality (in terms of identification of new linguistic resources, identification of linguistically motivated features, and implementation of a theoretical framework grounded in linguistics);
- Critical insight, paving the way to future challenges (deep error analysis, discussion on the limits of the proposed system, discussion of the inherent challenges of the task);
- Technical soundness and methodological rigor.

Federico è scomparso all’età di 42 anni. Era un ricercatore brillante e generoso nel campo della linguistica computazionale: la sua curiosità intellettuale, unita a un raro equilibrio tra creatività e precisione analitica, ha guidato il suo lavoro su una vasta gamma di argomenti, tra cui analisi dei corpora, parsing, espressioni polirematiche, traduzione automatica e comprensione del linguaggio naturale.
Dal 2015 si è dedicato alle tecnologie conversazionali, progettando e sviluppando una serie di chatbot sulla piattaforma Telegram Bot per scopi ricreativi, educativi e sociali, tra cui Il Mago della Ghigliottina, Plagio, Dialettibot, Emojitaliano ed Emojilingo. Questi progetti, che esplorano nuove forme di comunicazione digitale, riflettono non solo le sue competenze tecniche, ma anche il suo approccio umanistico al linguaggio e alla comunicazione.
Nel corso della sua carriera, Federico ha lavorato presso istituzioni di primo piano, tra cui la Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Napoli “L’Orientale” e, negli ultimi anni, l’Unità di Ricerca di Neurorobotica Cognitiva presso l’Istituto di Scienza e Tecnologia di Okinawa in Giappone.
Ha svolto un ruolo attivo nella comunità scientifica nazionale con la partecipazione a diverse campagne di valutazione Evalita oltre a reti di ricerca internazionali come PARSEME e EnetCollect.
In ciascuna di queste iniziative, ha portato non solo la sua competenza scientifica, ma anche uno spirito di collaborazione e apertura che ha arricchito profondamente i team di cui ha fatto parte. Chi lo conosceva apprezzava la sua mente curiosa e creativa, la sua genuina passione per la ricerca, ma soprattutto la sua gentilezza, il suo senso dell’umorismo e la sua capacità di rendere accessibili e coinvolgenti idee complesse. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità scientifica, ma la sua eredità, sia scientifica che umana, continuerà a ispirare colleghi, studenti e amici che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.